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01/11/2009 Harvest Moongiornate molto dense ed intense... ricapitolazioni e impressioni: 1: ho trovato Lucca bellissima... dal 2003 Lucca è stata una meta obbligata, anche abbastanza felice... mi ricordo i soldoni grossissimi che pagai, estasiato, per comprare la serie completa di DVD di Le Situazioni di Lui & Lei... con i Fobbisti si pensò anche di fare un gigantesco cosplay di One Piece in cui io avrei dovuto fare la renna grande (con Andre che sarebbe dovuto essere la renna piccola)... mi ricordo bene le levatacce per il treno dell'angoscia per arrivare i giri e i controgiri con Bale per comprare vari manuali di D&D... - poi, però, mi vengono in mente i momenti fatti "per forza"... quelli che c'era da andarci per forza... e, infatti, dopo il 2006, io non sono più andato al Lucca Comics... stavolta mi è piaciuta l'assenza di costrizioni... cioè: non avevo l'ossessione di dover stare "dietro" ed "insieme" a qualcuno non volevo scappare via per sfuggire ad un programma "programmato" in cui la giornata di Lucca era la giornata del tutti a Borgo a Mozzano per Halloween, in cui tutti si sta a Lucca fino a notte, che ci si deve sta per forza... avrete notato, infatti, che io, a Lucca, sono sempre andato via prima... e che a Borgo a Mozzano non ci sono mai venuto! e stavolta, invece, la mancanza di tutto e tutti, mi ha fatto passeggiare per gli stand con una serenità inedita... e ha aiutato molto l'avere uno scopo! e cioè il regalo per la Panterona! e quindi cercare per uno scopo preciso mi ha fatto apprezzare tutto quello che vedevo intorno... curiosavo tra gli stand per cercare e mi godevo davvero felicemente le cose che non erano il mio scopo: tutto l'"intorno" mi arrivava con felice freschezza! il dizionario dei cartoni animati, i DVD della Pietra Azzurra, i pupazzetti di Nightmare Before Christmas, i manga di Miho Obana... roba costosissima e che non potevo ovviamente comprare (sono finiti i tempi dei 280€ per Hideaki Anno, e, data la Baviera e Venezia, quel che resta del 2009 e tutto il 2010 devono essere necessariamente contenuti) perché tutti i soldi li dovevo spendere nello scopo preciso... il fatto di essere solo è stato un'arma a doppio taglio: il vantaggio era non avere rotture di cazzo e poter passeggiare libero e felice, senza doversi fermare per mangiare, per rincorrere qualcuno, per andare al Games... tutta roba che non c'era, praticamente annulando di quasi l'80% le rotture di coglioni; però se avessi avuto qualcuno che mi "teneva la manina" e con cui condividere alcune felicità, sarebbe stato sicuramente un altro piacere... anche se qualcuno c'era: c'erano i Canditi! - - l'atmosfera irreale di questi bimbetti di cosplay, vestiti scosciati e sciancati, mezzi nudi, che fanno i primi approcci amorosi tra loro... bimbe belle e quasi smutandate che ti sfilano intorno vestite da qualche eroina di Naoko Takeuchi o Rumiko Takahashi, cosa che le fa apparire ancora più belle... con su tutto un'atmosfera ormonica di primi amori, che fa sembrare il fresco autunno come una sorta di primavera: alla fontana dei cosplay c'era miliardi di sbaciucchiamenti di così - e fanno parte della "primavera" anche la sbadataggine diffusa, quasi ebete, di molti avventori a Lucca, che ti domandano, a te ignaro passante, ti fermano e ti domandano chi siano alcuni personaggi, e di loro scopri la tremenda ignoranza e ti chiedi perché siano lì al Lucca Comics... quelli che vedono Creamy e dicono che è Magica Emi, o i ragazzini maschi che, ovviamente, ci vogliono provare con una sciccosa e smutandata cosplayer femmina e ti domandano a te chi sia il suo personaggio per fare bella figura... o quelli che preferiscono fare da soli e fermano la cosplayer smutandata, le fanno l'occhietto da tombeur de femmes navigato trombarolo affascinante alla Pierce Brosnan, e le dicono: "Ciao, bella!, Mew Mew è il mio cartone preferito" e la sciancata e praticamente nuda cosplayer femmina chiude le palpebre fino a rendere gli occhi delle sottili linee guardinghe, a laser tagliente e trapassante, e, neanche con rabbia, ma quasi con pietà, con la voce di una che gli sono davvero cascate le braccia dallo sconforto, risponde: "guarda che mi sono vestita da Lamù..." o ragazzi magari non bellissimi che si sono sforzati di vestirsi come un personaggio a cui non somigliano per niente con un risultato che ti fa dire: "ma è un cosplay, o va davvero a giro così tutti i giorni!?" "ma no... è un cosplay..." "e chi sarebbe...?" "è Rubber..." "ma ha la camicia viola, ed è più grasso..." "ma no, dai, è Rubber... ha il cappello di paglia..." o magari ragazze che per motivi oscuri nessuno s'è mai inculato, che si trovano ad essere fotografate per strada perché hanno fatto un bel cosplay, e che quindi si montano la testa e per tutto il soggiorno a Lucca si comportano da modelle strapagate... chiedono loro: "ti possiamo fare una foto?" e loro si atteggiano a indossatrici strafiche e straantipatiche, mettendosi in posa da pubblicità... - - - - - tutto rose e fiori non è stato perché ho avuto paura... come un'oscillazione, un'onda... in passato casi come questi mi avrebbero fatto gridare alla luna... e proprio forte... e avrei buttato là innominabili problemi, esagerati, degni davvero del mio bipolarismo (Are you out of your mind?) avrei cominciato a dire le cose che dicevo per Rhonda e per il Cucciolo... e le sparate: "e basta che mi voglia bene" "e spero di fare loro del bene" "e se loro non ci sono allora finisce tutto" ecc. ecc. un po' di turbamento c'è stato ma stavolta non sono sprofondato! grazie sicuramente ai giorni di vicinanza kylosa con i dolci e alla vicinanza della Pantera... o a che ne so cosa... ma sono riuscito a non vedere abissi... anzi: oggi sono contento - - - - il momento top: sicuramente con i Canditi a vedere Akemi Takada che disegnava Creamy e Madoka... la Takada dà l'idea di essere una nonna, ma non sembra vecchia... cioè, a Ozawa glieli dài tutti i suoi quasi 80 anni, nonostante sia arzillo e giocherellone... ma dare un'età alla Takada è stato impossibile per quasi tutti i numerosissimi avventori lì al Lucca Comics... di una naturalezza impagabile e di una parlantina spigliata e diretta... piccola e rosea, con i capelli nerissimi; sembrava sinceramente emozionata di vedere davanti a se tutta quella gente... (non ha fatto i pezzi di Miyazaki, anche perché la gente era meno e meno urlante rispetto alla Sala Grande del Palazzo del Cinema del Lido di Venezia; quando Miyazaki uscì, tutti quanti, in quell'inizio di Settembre del 2005, ci si mise ad urlare, proprio da stadio, il nostro amore per il maestro, che si spaventò non poco, e solo grazie a Müller che lo teneva per il braccio si è fatto avanti... e non è stato capace di spiccicare parola per un bel po'! -- la gente ha dato un po' noia anche al Red Carpet di Tim Burton nel 2007, ma lì Müller non fece entrare il pubblico alla sua premiazione... o, almeno, non fece entrare noi!) bassa ma spedita e leggera, armonica e allegra... sembrava un fiore, un fiore vispo e attivo... lavorava con una velocità e una perizia veramente stupefacenti dava gli acquarelli con brevissimi schizzi che erano precisissimi i suoi disegni erano però molto diversi dai risultati animati da Kobayashi... più "stilizzati" e "sticciati", perdevano quasi la proverbiale "rotondità quasi paffuta" che avevano nei cartoni... però, poi, viste da vicino, la Madoka e la Creamy acquarellose originali della Takada, riuscivano a risplendere di luce propria, soprattutto la Creamy, adorata da tutti come la Madonna di Montenero... la Madoka non l'ha finita e quindi è diventata Creamy la più bella (cosa impossibile: nessuno sta più in alto di Madoka, mai, in tutti i tempi), e difatti sembrava rifulgere di raggi acquerellati... era diversa eh: dall'espressione un po' più ebete (data dagli occhi meno cerbiattosi rispetto al cartone e più "aperti"), dalle labbra meno carnose, però le braccine erano quelle, così come i suoi colori... - sorprendente come guardi Creamy e ok... non succede nulla... le canzoni ti viene da cantarle dopo che l'hai vista... ti vengono eh, ma ti vengono dopo... invece, vedi Madoka, e immediata parte la musica di Sagisu... come quando vedi la Gradisca e parte Amarcord di Nino Rota, vedi Tuco e parte il Buono il Brutto il Cattivo di Morricone... è proprio un riflesso condizionato: la vedi e senti il sassofono (anche se a me è vanuta in mente prima la musica di quando Madoka deve partire all'episodio 12) - - - - - - per il resto: devo fare alcune giochesse internettose e il mese di Novembre è pieno di impegni (opere e concerti, viaggi e abbracci) la sua voce mi abbraccia io che posso fare? come posso fare? è inadeguatezza quella che sento? è consapevolezza di essere niente... perché non posso fare niente... perché non posso cambiare questo mondo di entropia... fluff Commentaires (1)Pour ajouter un commentaire, connectez-vous avec votre identifiant Windows Live ID (si vous utilisez Messenger ou Xbox LIVE, vous avez un identifiant Windows Live ID). 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